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Bollo auto 2026: come si calcola e quanto si paga

Guida al calcolo del bollo auto: kW, cavalli fiscali, regionalizzazione, esenzioni e superbollo.

Pubblicata il 22/05/2026. Revisionata sulle fonti il 06/06/2026.

Che cos'è il bollo auto

Il bollo auto è la tassa automobilistica regionale che si paga per il possesso di un veicolo immatricolato, a prescindere dal suo effettivo utilizzo: si versa anche se l'auto resta ferma in garage. È dovuto da chi risulta proprietario del veicolo al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) alla scadenza del periodo di riferimento.

L'importo dipende principalmente dalla potenza del motore espressa in kilowatt (kW), dalla classe ambientale del veicolo (Euro 0, Euro 1, fino a Euro 6) e dalla regione di residenza, perché la gestione del tributo è affidata alle Regioni, che possono fissare importi e agevolazioni propri.

Come si calcola il bollo

Il calcolo parte dalla potenza in kW e da una tariffa unitaria per kW che dipende dalla classe ambientale: più il veicolo è inquinante (classi Euro basse), più alta è la tariffa per kW; le auto Euro 4, 5 e 6 pagano tariffe inferiori.

La potenza incide a scaglioni: fino a 100 kW si applica la tariffa base per ogni kW; per la parte eccedente i 100 kW si applica una tariffa unitaria maggiorata. Per esempio, con tariffa base di 2,58 euro per kW (Euro 4 o superiore), un'auto da 85 kW paga indicativamente 85 x 2,58 = circa 219 euro, mentre un'auto da 120 kW paga 100 kW alla tariffa base più 20 kW alla tariffa maggiorata.

Il superbollo per le auto potenti

Le vetture più potenti pagano un'addizionale erariale statale, il cosiddetto superbollo, dovuta sulla parte di potenza che supera i 185 kW. L'importo è di 20 euro per ogni kW eccedente i 185.

Il superbollo si riduce con l'anzianità del veicolo: del 60 per cento dopo 5 anni dalla costruzione, del 30 per cento dopo 10 anni, del 15 per cento dopo 15 anni, e si azzera (resta dovuto il solo bollo ordinario) dopo 20 anni. Per esempio, un'auto da 220 kW paga il superbollo su 35 kW (220 - 185), cioè 35 x 20 = 700 euro, ridotti con l'età del mezzo.

Esempio di calcolo completo

Ipotizziamo un'utilitaria Euro 6 da 70 kW in una regione con tariffa base di 2,58 euro per kW per le classi non inquinanti.

Bollo: 70 x 2,58 = circa 180,60 euro l'anno.

Per un SUV Euro 5 da 140 kW, con tariffa base 2,58 euro per kW fino a 100 kW e tariffa maggiorata di 3,87 euro per kW oltre i 100: 100 x 2,58 + 40 x 3,87 = 258 + 154,80 = circa 412,80 euro. Le tariffe esatte variano per regione e classe: il calcolatore le applica in base ai parametri inseriti, ma il dato ufficiale va confermato sul portale dell'ACI.

Esenzioni e agevolazioni

Diverse categorie godono di esenzioni o riduzioni. I veicoli elettrici sono in genere esenti per i primi cinque anni dall'immatricolazione e, in molte regioni, beneficiano poi di tariffe ridotte. I veicoli storici con più di 30 anni sono esenti (pagano solo una tassa di circolazione forfettaria se usati su strada), mentre per quelli tra 20 e 29 anni di interesse storico alcune regioni prevedono riduzioni.

Sono inoltre previste agevolazioni per i veicoli destinati al trasporto di persone con disabilità (legge 104), a determinate condizioni. Le regole variano da regione a regione: verifica sempre sul sito della tua Regione o dell'ACI.

Scadenze, pagamento e domande frequenti

Il bollo ha validità di 12 mesi e la scadenza dipende dal mese di prima immatricolazione o dall'ultima scadenza; va pagato entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. Si versa tramite ACI, tabaccai e ricevitorie convenzionate, home banking, pagoPA o gli sportelli abilitati.

Si paga se l'auto è ferma? Sì, è una tassa di possesso, non di circolazione.
Chi paga in caso di vendita? Chi risulta proprietario alla scadenza del periodo.
Il ritardo come si sana? Con il ravvedimento operoso, pagando una piccola sanzione e gli interessi.
Il calcolatore è ufficiale? È uno strumento di stima: l'importo certo si verifica sul portale dell'ACI con la targa.

Stima non ufficiale. Il risultato e orientativo e non sostituisce consulenza fiscale, legale, CAF, patronato, commercialista, notaio o documenti ufficiali. Verifica sempre fonti aggiornate e casi particolari.