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Imposta di successione 2026: calcolo e franchigie

Come si calcola l'imposta di successione: aliquote, franchigie per parentela, imposta ipotecaria e catastale, casi pratici.

Pubblicata il 16/05/2026. Revisionata sulle fonti il 06/06/2026.

Quando si paga l imposta di successione

L'imposta di successione si applica al trasferimento di beni e diritti per causa di morte. Sono gli eredi e i legatari a doverla versare, in proporzione a quanto ricevono. La dichiarazione di successione va presentata all'Agenzia delle Entrate, di regola entro 12 mesi dalla data del decesso.

Non tutte le successioni comportano un'imposta da pagare: grazie alle franchigie elevate per i parenti stretti, molte successioni familiari risultano esenti dall'imposta vera e propria, pur restando dovute le imposte ipotecaria e catastale quando nell'asse ereditario ci sono immobili. La dichiarazione, inoltre, può essere comunque obbligatoria anche quando l'imposta non è dovuta.

Le franchigie per grado di parentela

L'imposta colpisce solo la parte di eredità che eccede una franchigia, diversa a seconda del rapporto di parentela con il defunto.

Coniuge e parenti in linea retta (figli, genitori, nipoti diretti): franchigia di 1.000.000 di euro per ciascun erede, aliquota del 4 per cento sull'eccedenza.
Fratelli e sorelle: franchigia di 100.000 euro, aliquota del 6 per cento.
Altri parenti fino al quarto grado e affini entro il terzo: nessuna franchigia, aliquota del 6 per cento.
Tutti gli altri soggetti: nessuna franchigia, aliquota dell'8 per cento.

Per le persone con disabilità grave è prevista una franchigia molto più alta, pari a 1.500.000 euro, a prescindere dal grado di parentela.

Imposta ipotecaria e catastale sugli immobili

Se nell'eredità ci sono immobili, oltre all'eventuale imposta di successione si pagano l'imposta ipotecaria e l'imposta catastale. L'imposta ipotecaria è pari al 2 per cento del valore catastale degli immobili, quella catastale all'1 per cento.

Se per almeno uno degli eredi ricorrono i requisiti prima casa, queste due imposte si applicano in misura fissa, pari a 200 euro ciascuna, anziché in percentuale. Queste imposte sono dovute anche quando l'imposta di successione è azzerata dalle franchigie, ed è proprio per questo che molte successioni con immobili comportano comunque un versamento.

Come si calcola il dovuto, passo per passo

Il calcolo segue alcuni passaggi ordinati. Si determina l'attivo ereditario (immobili a valore catastale, conti, titoli, aziende) e si sottrae il passivo deducibile (debiti del defunto, spese mediche e funerarie nei limiti previsti): si ottiene il valore netto. Lo si ripartisce tra gli eredi secondo le quote. A ciascuna quota si applica la franchigia spettante e, sull'eventuale eccedenza, l'aliquota corrispondente al grado di parentela. Infine, sugli immobili, si aggiungono imposta ipotecaria e catastale.

Esempio di calcolo

Ipotizziamo un'eredità di 500.000 euro lasciata a un unico figlio, comprensiva di un immobile con valore catastale di 150.000 euro (che per il figlio è prima casa).

Imposta di successione: la quota di 500.000 euro è inferiore alla franchigia di 1.000.000 di euro, quindi l'imposta di successione è pari a zero.
Imposta ipotecaria e catastale: ricorrendo i requisiti prima casa, si applicano in misura fissa, 200 + 200 = 400 euro.

In questo caso, pur a fronte di un'eredità importante, il dovuto si limita a 400 euro di imposte ipotecaria e catastale. Senza i requisiti prima casa, sarebbero il 2 per cento e l'1 per cento di 150.000 euro, cioè 3.000 + 1.500 = 4.500 euro.

Adempimenti e domande frequenti

La dichiarazione di successione si presenta in via telematica all'Agenzia delle Entrate, direttamente o tramite intermediario, di norma entro 12 mesi dal decesso. Le imposte ipotecaria, catastale e di bollo si versano in autoliquidazione prima della presentazione.

Serve sempre il notaio? No: per la sola dichiarazione di successione non è obbligatorio, ma lo è per eventuali atti successivi come la divisione o l'accettazione con beneficio d'inventario.

Si paga sui conti correnti? Concorrono all'attivo ereditario, ma rientrano nella franchigia: con parenti stretti spesso non generano imposta.

La prima casa è esente? L'imposta di successione segue le franchigie; per ipotecaria e catastale, con i requisiti prima casa, si applica la misura fissa di 200 euro ciascuna.

Stima non ufficiale. Il risultato e orientativo e non sostituisce consulenza fiscale, legale, CAF, patronato, commercialista, notaio o documenti ufficiali. Verifica sempre fonti aggiornate e casi particolari.