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Come si calcola l'ISEE: guida completa 2026

Formula ISEE, DSU, documenti necessari, casi pratici e come ottenere l'attestazione per bonus e agevolazioni.

Pubblicata il 28/05/2026. Revisionata sulle fonti il 06/06/2026.

Che cos'è l'ISEE

L'ISEE, Indicatore della Situazione Economica Equivalente, è il parametro che misura in modo standardizzato la condizione economica di un nucleo familiare, tenendo conto sia dei redditi sia del patrimonio, rapportati alla numerosità e alla composizione della famiglia.

Serve come chiave d'accesso a moltissime prestazioni agevolate: assegno unico per i figli, bonus sociali per luce, gas e acqua, agevolazioni sulle rette di asili nido e mense, riduzione delle tasse universitarie, bonus per famiglie e altre misure nazionali e comunali. Più l'ISEE è basso, maggiori sono le agevolazioni a cui si può avere diritto. Esistono diverse versioni dell'ISEE (ordinario, corrente, università, sociosanitario, minorenni) a seconda della prestazione richiesta.

La formula dell'ISEE

L'ISEE si ottiene rapportando la situazione economica complessiva alla scala di equivalenza del nucleo:
ISEE = ISE / parametro della scala di equivalenza,
dove ISE = ISR + 20 per cento di ISP.

L'ISR (Indicatore della Situazione Reddituale) somma i redditi del nucleo e una quota del patrimonio; l'ISP (Indicatore della Situazione Patrimoniale) considera il patrimonio mobiliare (conti, titoli, risparmi) e immobiliare. Solo il 20 per cento del patrimonio confluisce nell'indicatore. Il parametro della scala di equivalenza cresce con il numero dei componenti (per esempio 1,00 per una persona, 1,57 per due, 2,04 per tre, 2,46 per quattro), con maggiorazioni per situazioni particolari come figli minori, genitore solo o presenza di disabilità.

Cosa entra nel calcolo: redditi e patrimonio

Nei redditi rientrano i redditi complessivi ai fini IRPEF di tutti i componenti, i redditi soggetti a imposta sostitutiva o esenti e alcune voci specifiche, riferiti al secondo anno precedente quello di presentazione (per esempio per un ISEE 2026 si guardano i redditi 2024).

Nel patrimonio mobiliare contano il saldo e la giacenza media dei conti correnti, dei libretti, dei titoli e degli altri strumenti finanziari al 31 dicembre del secondo anno precedente. Nel patrimonio immobiliare conta il valore degli immobili (ai fini IMU), con un trattamento agevolato per la prima casa, che gode di una franchigia e di un abbattimento del valore residuo del mutuo. È prevista una detrazione sul patrimonio mobiliare in base al numero dei componenti.

I documenti necessari per la DSU

Per ottenere l'ISEE si compila la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica). Servono, per ciascun componente del nucleo: documento d'identità e codice fiscale; i dati reddituali dell'anno di riferimento; per i conti e i depositi, il saldo al 31 dicembre e la giacenza media annua; le visure o i dati catastali degli immobili posseduti e l'eventuale capitale residuo del mutuo; i dati di autoveicoli, motoveicoli di grossa cilindrata e imbarcazioni.

È utile procurarsi in anticipo questi documenti, perché un dato mancante o errato può far emettere un ISEE con omissioni o difformità, segnalato come tale e potenzialmente da rettificare.

Esempio orientativo di calcolo

Prendiamo una famiglia di quattro persone (due genitori, due figli minori) con redditi complessivi per 35.000 euro, 10.000 euro sui conti e la prima casa con valore IMU di 80.000 euro coperta in gran parte dalla franchigia.

La componente patrimoniale incide solo per il 20 per cento e, sulla prima casa, dopo franchigia e detrazioni può risultare quasi nulla. Sommando redditi e quota di patrimonio si ottiene l'ISE, che diviso per il parametro della scala di equivalenza (intorno a 2,46 per quattro persone, con eventuali maggiorazioni) porta a un ISEE indicativamente nell'ordine di 13.000-15.000 euro. È una stima: il valore ufficiale dipende dai dati esatti e lo rilascia l'INPS.

Dove, quando e per quanto vale

La DSU si presenta gratuitamente online sul sito INPS con SPID, CIE o CNS (anche in modalità precompilata, che recupera in automatico molti dati), oppure tramite un CAF o un intermediario abilitato. L'attestazione ISEE viene rilasciata dall'INPS in genere entro pochi giorni lavorativi.

L'ISEE è valido fino al 31 dicembre dell'anno in cui viene presentato, dopodiché va rinnovato. Per l'assegno unico, presentare o rinnovare l'ISEE entro il 30 giugno consente di ottenere il ricalcolo degli importi con effetto retroattivo dall'inizio dell'anno; oltre quella data, gli importi pieni decorrono dal mese di presentazione. Se la situazione economica è peggiorata di recente, si può richiedere l'ISEE corrente, che fotografa i redditi più aggiornati.

Stima non ufficiale. Il risultato e orientativo e non sostituisce consulenza fiscale, legale, CAF, patronato, commercialista, notaio o documenti ufficiali. Verifica sempre fonti aggiornate e casi particolari.