Ogni richiamo indica un “motivo”. È una formula tecnica che decide quanto devi preoccuparti: queste sono le quattro famiglie in cui ricade quasi tutto.
Rischio microbiologico
Listeria monocytogenes, Salmonella, Escherichia coli
Nel prodotto è stato trovato un batterio che può causare infezioni. È la categoria più seria: la Listeria in particolare colpisce soprattutto donne in gravidanza, anziani e persone immunodepresse, e può manifestarsi anche settimane dopo.
Cosa fare: Non consumarlo, nemmeno cotto se il richiamo non lo indica espressamente. Se lo hai già mangiato e compaiono febbre o disturbi intestinali, di' al medico quale prodotto era.
Allergene non dichiarato
latte, soia, glutine, frutta a guscio o solfiti assenti in etichetta
Il prodotto è sicuro per quasi tutti, ma non per chi è allergico a quell'ingrediente: l'etichetta non lo segnalava e chi doveva evitarlo non poteva saperlo.
Cosa fare: Se nessuno in casa è allergico a quella sostanza, il prodotto non presenta rischi. Se qualcuno lo è, va restituito.
Rischio chimico
micotossine, metalli pesanti, residui di fitofarmaci oltre i limiti
È stata superata una soglia di legge. Il rischio di solito riguarda l'esposizione ripetuta più che la singola porzione.
Cosa fare: Sospendere il consumo e riportarlo al punto vendita.
Corpi estranei
frammenti di plastica, metallo o vetro
Un pezzo di materiale estraneo è finito nel prodotto durante la lavorazione. Il rischio è di lesione, non di intossicazione.
Cosa fare: Non consumarlo e restituirlo.