Deduzioni e detrazioni: la differenza
Deduzioni e detrazioni alleggeriscono entrambe il carico fiscale, ma agiscono in modo diverso. Le deduzioni riducono il reddito imponibile, cioè la base su cui si calcola l'IRPEF: il loro beneficio dipende dall'aliquota marginale del contribuente. Le detrazioni, invece, riducono direttamente l'imposta lorda già calcolata, in genere nella misura del 19 per cento della spesa.
Ne deriva una regola pratica: la deduzione conviene di più a chi ha un'aliquota marginale alta (redditi elevati), perché il risparmio è proporzionale all'aliquota; la detrazione al 19 per cento dà invece lo stesso beneficio percentuale a tutti, risultando relativamente più vantaggiosa per i redditi medio-bassi. Esempi di deduzioni sono i contributi previdenziali e quelli alla previdenza complementare.
Detrazioni per familiari a carico
Un familiare è fiscalmente a carico se ha un reddito annuo non superiore a 2.840,51 euro (elevato a 4.000 euro per i figli fino a 24 anni). Per i figli, dal 2022, la detrazione IRPEF è in larga parte sostituita dall'assegno unico: resta dovuta, in via residuale, per i figli a carico dai 21 anni in su privi dei requisiti per l'assegno.
Per il coniuge a carico la detrazione teorica è di 800 euro, decrescente all'aumentare del reddito del contribuente fino ad azzerarsi. Sono inoltre previste detrazioni per altri familiari conviventi a carico. Tutte queste detrazioni si riducono progressivamente con il crescere del reddito di chi ne beneficia.
Detrazioni per spese sanitarie
Le spese sanitarie sono detraibili al 19 per cento per la parte che eccede la franchigia di 129,11 euro. Rientrano le visite specialistiche, le analisi, i ticket, gli interventi, i dispositivi medici e le protesi; i farmaci sono detraibili con lo scontrino parlante che riporta natura, quantità, codice e codice fiscale dell'acquirente.
Dal 2020, per detrarre la maggior parte di queste spese è necessario il pagamento tracciabile (carta, bancomat, bonifico), tranne per i farmaci e i dispositivi medici acquistati presso strutture pubbliche o accreditate. Le spese veterinarie hanno una loro detrazione specifica entro un limite massimo, mentre alcune spese non sono detraibili.
Detrazioni per la casa
Tra gli oneri legati all'abitazione, sono detraibili al 19 per cento gli interessi passivi sul mutuo ipotecario per l'acquisto della prima casa, entro un tetto di spesa annuo, e i canoni di locazione per alcune categorie (giovani, lavoratori che si trasferiscono, inquilini con redditi bassi), con detrazioni in misura fissa.
A queste si aggiungono i bonus edilizi, che seguono però percentuali e regole proprie diverse dal 19 per cento ordinario. Anche le spese di intermediazione immobiliare per l'acquisto della prima casa sono detraibili al 19 per cento entro un limite.
Bonus edilizi e ristrutturazioni
I bonus casa hanno aliquote dedicate e tetti di spesa specifici, e sono soggetti a frequenti modifiche normative. In linea generale: la detrazione per ristrutturazione edilizia è del 50 per cento su un limite di spesa, ripartita in 10 quote annuali di pari importo; l'ecobonus per la riqualificazione energetica varia in funzione dell'intervento; il sismabonus premia gli interventi di riduzione del rischio sismico; esistono inoltre bonus per mobili ed elettrodomestici collegati a una ristrutturazione e bonus per le barriere architettoniche.
Le percentuali e i massimali cambiano spesso di anno in anno: prima di avviare i lavori verifica sempre le regole vigenti sul portale dell'Agenzia delle Entrate e conserva la documentazione e i pagamenti tracciati.
Come si richiedono e domande frequenti
Le detrazioni si fanno valere nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF), indicando le spese sostenute e conservando fatture, ricevute e prova del pagamento tracciabile per i controlli. Molte spese arrivano già precompilate nel 730 grazie alle trasmissioni al Sistema Tessera Sanitaria.
Serve il pagamento tracciabile? Per la maggior parte delle detrazioni al 19 per cento sì, salvo eccezioni come i farmaci.
Fino a quando conservare i documenti? In genere fino al termine per i controlli, alcuni anni dopo la dichiarazione.
Le detrazioni si perdono se l'imposta è bassa? Sì, la parte di detrazione che eccede l'imposta dovuta in genere si perde, salvo i casi di rimborso o riporto previsti dalla legge.