Colonnine di ricarica vicino a te

Punti di ricarica per auto elettriche con operatore e potenza dichiarata.

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Come leggere una colonnina di ricarica

Due informazioni contano più delle altre: la potenza e il tipo di connettore. La potenza, espressa in kilowatt, determina il tempo di sosta. Fino a 22 kW si parla di ricarica in corrente alternata, adatta a soste lunghe, dal parcheggio notturno alla giornata di lavoro. Da 50 kW in su si entra nella ricarica in corrente continua, quella dei punti sui grandi assi stradali, dove in venti o trenta minuti si recupera una parte consistente della batteria. La potenza indicata è quella massima del punto: la potenza effettiva dipende dall'auto, dallo stato di carica e dalla temperatura della batteria.

Il connettore più diffuso in Europa per la corrente alternata è il Type 2, mentre per la corrente continua lo standard è il CCS Combo 2; restano in circolazione punti CHAdeMO, oggi minoritari. Le schede riportano operatore e potenza quando l'informazione è presente nella fonte: sono i due dati che permettono di capire se il punto è compatibile con la propria auto prima di spostarsi.

Da dove arriva questo elenco e cosa non contiene

I punti di ricarica derivano da OpenStreetMap, la banca dati geografica collaborativa distribuita con licenza ODbL, dove le colonnine sono censite dagli operatori stessi e dalla comunità. La copertura è buona nelle aree urbane e lungo le principali direttrici, più irregolare nei comuni piccoli e nelle aree interne.

Un limite va dichiarato senza giri di parole: la disponibilità in tempo reale non è disponibile. Questa pagina dice dove sono i punti di ricarica, non se in questo momento sono liberi, guasti o occupati. Lo stato istantaneo è un'informazione che ogni operatore espone soltanto nella propria applicazione, con le proprie regole di accesso. Anche l'indicazione delle tariffe non è presente, perché dipende dal contratto e dal metodo di pagamento e non da una caratteristica del punto.

Come organizzare una sosta di ricarica

Per la ricarica quotidiana conviene individuare due o tre punti stabili vicino a casa o al luogo di lavoro e verificarne una volta per tutte connettore, potenza e modalità di pagamento. Per il viaggio lungo, il criterio ragionevole è pianificare la sosta con un margine: scegliere un punto ad alta potenza sul percorso e sapere in anticipo qual è l'alternativa più vicina se il primo risulta occupato o fuori servizio. Allargare il raggio di ricerca a venti chilometri, in questa pagina, serve esattamente a costruire quel piano di riserva.

Considera infine l'accessibilità fisica del punto: alcune colonnine si trovano dentro parcheggi con orari di chiusura, aree private o strutture commerciali. La mappa mostra la posizione, non le condizioni di accesso.

Domande frequenti

Posso sapere se la colonnina è libera adesso?
No. La disponibilità in tempo reale è esposta solo dalle applicazioni degli operatori e non è presente nella fonte aperta da cui deriva questo elenco.
Che differenza c'è fra 22 kW e 150 kW?
La prima è ricarica in corrente alternata, pensata per soste lunghe; la seconda è ricarica rapida in corrente continua, adatta a una sosta di venti o trenta minuti. La potenza effettiva dipende comunque dall'auto e dallo stato della batteria.
Le tariffe sono indicate?
No, perché dipendono dal contratto o dalla modalità di pagamento scelta e non sono una caratteristica del punto di ricarica.

Fonti dei dati

OpenStreetMap (licenza ODbL), tag amenity=charging_station e attributi correlati.

Dati indicativi da fonti istituzionali e open data, forniti tramite la piattaforma apipoi. Verifica sempre sul posto. Per le emergenze sanitarie chiama il 112.