Defibrillatori DAE vicino a te

Defibrillatori ad accesso pubblico. In emergenza chiama sempre il 112.

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Perché sapere dove sono i defibrillatori

In un arresto cardiaco improvviso la probabilità di sopravvivenza diminuisce di circa il dieci per cento per ogni minuto che passa senza rianimazione e senza defibrillazione. È il motivo per cui migliaia di defibrillatori semiautomatici sono stati collocati in luoghi pubblici: palestre, stazioni, scuole, municipi, farmacie, impianti sportivi. La loro utilità dipende però da una condizione semplice e spesso mancante: che qualcuno, nel momento decisivo, sappia dove si trova quello più vicino.

Il defibrillatore semiautomatico è progettato per essere usato anche da chi non è personale sanitario. L'apparecchio guida l'operatore a voce, analizza il ritmo cardiaco e autorizza la scarica solo se il ritmo è defibrillabile: non è possibile provocare un danno erogando una scarica a chi non ne ha bisogno, perché l'apparecchio semplicemente non la consente.

La sequenza corretta in emergenza

La prima azione non è cercare il defibrillatore ma chiamare il 112. La centrale attiva i soccorsi, guida la rianimazione al telefono e in molte regioni conosce la posizione dei dispositivi registrati nella rete territoriale. Se sei solo, chiama e metti il telefono in vivavoce. Se ci sono altre persone, una chiama, una inizia le compressioni toraciche e una va a prendere il defibrillatore: le compressioni non devono interrompersi nel frattempo.

Questa pagina è uno strumento di conoscenza preventiva, non un supporto operativo da consultare durante un'emergenza. Il momento giusto per guardarla è adesso: individuare i due o tre dispositivi più vicini ai luoghi che frequenti, alla palestra dove vai, alla scuola dei figli, al posto di lavoro, e ricordarne la posizione.

Limiti della fonte

I punti derivano da OpenStreetMap, dove i defibrillatori sono censiti dalla comunità e in parte da enti e associazioni. La copertura è disomogenea: molto buona in alcune città e regioni che hanno svolto campagne di mappatura, scarsa altrove. L'assenza di un punto sulla mappa non significa che nella zona non ci siano defibrillatori.

Un secondo limite riguarda l'accessibilità: un dispositivo installato dentro un edificio è raggiungibile solo negli orari di apertura, mentre le teche esterne sono accessibili sempre. Quando la fonte riporta questa informazione, la scheda la mostra; quando non la riporta, non la deduciamo. Anche lo stato di manutenzione, cioè la carica della batteria e la validità degli elettrodi, non è un'informazione disponibile.

Domande frequenti

Posso usare un defibrillatore senza formazione?
Sì. La normativa italiana consente l'uso del defibrillatore semiautomatico anche a personale non sanitario, e l'apparecchio guida vocalmente ogni passaggio. La formazione resta comunque fortemente raccomandata.
Prima chiamo il 112 o prendo il defibrillatore?
Prima il 112, sempre. La centrale attiva i soccorsi e guida la rianimazione; il defibrillatore va recuperato da un'altra persona mentre le compressioni continuano.
Il dispositivo è sicuramente funzionante?
La fonte censisce la posizione, non lo stato di manutenzione. Batterie ed elettrodi hanno una scadenza e la verifica compete a chi ha installato il dispositivo.

Fonti dei dati

OpenStreetMap (licenza ODbL), tag emergency=defibrillator.

Dati indicativi da fonti istituzionali e open data, forniti tramite la piattaforma apipoi. Verifica sempre sul posto. Per le emergenze sanitarie chiama il 112.