Che cos e la rottamazione quinquies degli enti locali
La rottamazione quinquies degli enti locali e la definizione agevolata che consente di chiudere i debiti verso Regioni ed enti locali pagando solo il capitale e le spese, con lo stralcio di sanzioni, interessi e aggio di riscossione.
La misura nasce con l'art. 10-quinquies del decreto legge 38/2026 (convertito dalla legge 88/2026), che estende la Rottamazione-quinquies della Legge di Bilancio 2026 ai carichi affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione (AdeR) dalle Regioni e dagli enti locali dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.
Quali debiti si possono rottamare
Rientrano nella definizione agevolata i debiti tributari e non tributari affidati ad AdeR dagli enti aderenti nel periodo 2000-2023. Gli esempi piu comuni sono IMU, TARI, tassa automobilistica (bollo auto), sanzioni per violazioni del Codice della strada, canone unico patrimoniale, rette scolastiche e altre entrate locali.
Restano escluse le somme derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti. La misura riguarda solo i carichi affidati ad AdeR: i tributi riscossi direttamente dagli enti o affidati a concessionari privati non rientrano, ma per questi la Legge di Bilancio 2026 consente agli enti di introdurre definizioni agevolate autonome con proprie delibere e regolamenti.
Quali comuni e regioni hanno aderito
La rottamazione non e automatica: ogni ente doveva adottare un provvedimento, pubblicarlo sul proprio sito istituzionale e trasmetterlo ad AdeR entro il 31 luglio 2026. Il 25 settembre 2026 AdeR ha pubblicato l'elenco degli enti aderenti: circa 1.500 fra Comuni, Regioni, Province, Citta metropolitane e Unioni di comuni.
Tra le Regioni hanno aderito Basilicata, Campania, Lazio, Puglia e Umbria (per queste ultime due la definizione e limitata ai carichi relativi alla tassa automobilistica). Tra le grandi citta figurano Roma, Napoli, Palermo, Genova, Bari, Catania, Venezia e Messina, mentre Milano non risulta nell'elenco. Nel calcolatore di ContaChiaro verifichi se il tuo comune e tra gli aderenti.
Quanto si paga e quanto si risparmia
Con la rottamazione si pagano solo il capitale e le spese dovute: vengono stralciate tutte le sanzioni di natura tributaria o contributiva, gli interessi compresi nel carico, gli interessi di mora e i compensi di riscossione. Per le multe e le altre sanzioni amministrative non tributarie resta invece dovuta la sanzione principale: lo sgravio riguarda soltanto interessi e aggio.
Il risparmio dipende dalla composizione della singola cartella: su un carico vecchio, dove sanzioni e interessi pesano piu del capitale, lo sconto puo essere rilevante. L'importo esatto delle somme dovute arriva con la comunicazione che AdeR invia ai richiedenti entro il 28 febbraio 2027.
Come e quando fare domanda
La domanda si presenta ad AdeR esclusivamente in modalita telematica dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026. Entro il 15 ottobre 2026 AdeR pubblica le modalita operative e rende disponibili nell'area riservata del proprio sito i dati necessari per individuare i carichi definibili, accessibili con SPID, CIE o CNS.
Per i tributi riscossi direttamente dall'ente o da concessionari privati, invece, la richiesta segue le delibere e i regolamenti che ciascun ente ha adottato in autonomia: verifica sul sito istituzionale del tuo comune.
Pagamento: unica soluzione o fino a 54 rate
Chi aderisce puo pagare in unica soluzione entro il 31 marzo 2027, senza interessi, oppure a rate: fino a un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo, con un minimo di 100 euro a rata. Solo con debiti pari o superiori a 5.400 euro si accede alla rateazione completa di 54 rate.
Nel 2027 le scadenze sono il 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre; dal 2028 in poi il 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre. Sulle rate successive alla prima si applica un interesse del 3 per cento annuo dal 1 aprile 2027. Il simulatore stima le quote base e gli interessi semplici pro rata; gli importi e gli arrotondamenti effettivi sono quelli della comunicazione AdER.
Cosa succede se si salta una rata
La definizione diventa inefficace per omesso o insufficiente pagamento di due rate, anche non consecutive, oppure dell’unica rata o dell’ultima rata del piano. Per l’unica rata e per l’ultima rata rileva anche il ritardo superiore a cinque giorni. La tolleranza di cinque giorni riguarda soltanto queste due scadenze.
Prima di aderire conviene quindi verificare che il piano sia sostenibile fino in fondo: la rottamazione e conveniente quando si e sicuri di poter onorare tutte le rate alle scadenze.